Con la sua apertura nel novembre 2025, l’ISEUM – Tempio di Iside e Serapide in Campo Marzio – ha riportato alla luce uno dei luoghi sacri più suggestivi dell’antica Roma.
Il progetto di restauro e valorizzazione, reso possibile grazie all’investimento e al sostegno di Ecoluxury e Viaggi dell’Elefante, consente oggi ai visitatori di immergersi nella storia e nella cultura egizia che, per secoli, ha profondamente influenzato la capitale. Lo spazio espositivo offre un’esperienza immersiva nel passato, tra reperti, simboli e testimonianze del culto di Iside, restituendo alla città un capitolo fondamentale della sua memoria antica.
Cuore del complesso è l’Arco Camigliano, ingresso monumentale del tempio e più importante testimonianza in situ del santuario di Iside e Serapide nel Campo Marzio.
Le sue origini risalgono già all’età repubblicana (I secolo a.C.), quando nello stesso luogo sorgeva un primo tempio dedicato a Iside, frequentato – secondo la tradizione – anche da Cleopatra, compagna di Cesare.
In età augustea il complesso venne ampliato e arricchito, e nei secoli successivi subì ulteriori trasformazioni, segno della costante attenzione e del favore riservato alla dea egizia da parte degli imperatori romani. Si trattava, a tutti gli effetti, del più importante santuario egizio della Roma imperiale.
A partire dal IV secolo il tempio entrò in una fase di progressivo declino, pur mantenendo tracce di frequentazione fino all’XI secolo.
Nel tempo, gran parte del complesso fu spogliata e dispersa: molte statue – oggi si contano almeno 35 opere conservate in diversi musei – e cinque obelischi furono sottratti al sito.
Oggi l’Arco Camigliano rappresenta l’unica porzione monumentale ancora visitabile del Tempio di Iside e Serapide nel cuore del centro storico di Roma, preziosa testimonianza di un passato in cui la città era crocevia di culture, culti e tradizioni differenti..