Il Waiting Mothers’ Hostel (centro di accoglienza per le Future Mamme) è un progetto nato per rispondere a una sfida drammatica che riguarda la salute materna e infantile nelle aree rurali dell’Uganda, in particolare nei villaggi isolati che si trovano ai margini della Foresta Impenetrabile di Bwindi.
In queste zone remote, la prassi consolidata per le donne in gravidanza è sempre stata quella di partorire in casa, assistite da un'ostetrica locale. Sebbene il parto domestico faccia parte della tradizione, presenta enormi rischi: in presenza di complicazioni improvvise, la futura madre si trovava costretta ad affrontare lunghi e faticosi spostamenti verso l'ospedale più vicino. Un viaggio che, in condizioni di emergenza e su strade impervie, si trasformava troppo spesso in una vera e propria corsa contro il tempo, mettendo in pericolo la vita sia della donna che del bambino.
Per spezzare questo circolo vizioso, nel 2008 la Fondazione Kellermann e il Bwindi Community Hospital (BCH), grazie al sostegno dell'AKP, hanno ideato una soluzione concreta: creare una struttura d'accoglienza adiacente all'ospedale, pensata appositamente per le donne negli ultimi giorni o settimane di gravidanza.
L'ostello offre un ambiente sicuro e accogliente dove le future mamme possono risiedere gratuitamente in attesa del momento del travaglio.
La struttura mette a disposizione:
L'impatto di questa iniziativa si è rivelato straordinario, tanto che la richiesta di posti è cresciuta rapidamente. Nel 2019, sempre grazie al supporto finanziario dell'AKP, la struttura è stata ampliata di circa 185 metri quadrati (2.000 piedi quadrati). Questo intervento ha aggiunto 12 nuovi letti, portando la capacità totale ad accogliere fino a 42 pazienti contemporaneamente, e ha creato spazi abitativi dedicati alle ostetriche per garantire una presenza medica costante.
Oggi l'ostello accoglie circa 1.200 madri all'anno, registrando una media costante di 100 nuovi ingressi ogni mese. I risultati sul campo parlano chiaro:
Grazie all'incredibile successo ottenuto a Bwindi, l'Ostello per le Future Mamme non è rimasto un caso isolato, ma si è trasformato in un vero e proprio modello d'eccellenza, replicato con successo sia nella capitale Kampala sia in altre regioni dell'Africa orientale.

L’Uganda, spesso chiamata la perla segreta dell’Africa, conquista il cuore di chi la visita con i suoi scenari mozzafiato: laghi cristallini, maestose catene montuose e fitte foreste pluviali. Questo affascinante paese vanta la più alta concentrazione di primati al mondo, regalando un’esperienza di natura selvaggia senza eguali.
Nel cuore della Bwindi Impenetrable Forest, patrimonio mondiale dell’UNESCO situato nel sud-ovest dell’Uganda, si trova il Gorilla Forest Lodge, un rifugio esclusivo che unisce comfort e sostenibilità. Questa regione è celebre per la sua iconica mascotte: il gorilla di montagna. Circa la metà della popolazione mondiale di questa rara e minacciata specie vive proprio qui, rendendo Bwindi una destinazione imperdibile per chi cerca l’emozione di un incontro ravvicinato con questi straordinari primati.
Il Gorilla Forest Lodge, completamente ristrutturato nel 2024 e progettato nel rispetto dell’ambiente, offre un’esperienza intima e lussuosa. Le sue dieci suite, rinnovate con attenzione ai dettagli, si fondono armoniosamente con il paesaggio montano circostante. Tra i comfort del lodge spiccano un accogliente bar, un salone perfetto per il relax e una raffinata area pranzo con vista panoramica sulla foresta pluviale, dove gli ospiti possono rigenerarsi dopo una giornata di trekking. Una piattaforma sopraelevata permette di cenare all’aperto, immersi nei suoni avvolgenti della natura.
La posizione strategica del lodge, a pochi passi dal punto di partenza dei trekking per l’osservazione dei gorilla, lo rende un luogo unico nel suo genere. Non di rado, le famiglie di gorilla si avvicinano al lodge, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere momenti indimenticabili a stretto contatto con questi magnifici animali, nel loro habitat naturale.