Il programma di imprenditoria legata alle biciclette promosso da A&K Philanthropy rappresenta una straordinaria iniziativa di emancipazione femminile e sviluppo comunitario che parte dalla mobilità sostenibile per trasformare interi villaggi.
Tutto ha avuto inizio nel settembre del 2015 con l'inaugurazione del Chipego Bike Shop nel villaggio di Nakatindi, in Zambia, situato vicino al Sussi & Chuma Lodge. Da quella prima esperienza, l'iniziativa si è espansa con successo verso l'Uganda — dove è nato il Buhoma Bike Shop a Bwindi, nei pressi del Gorilla Forest Lodge — per poi raggiungere anche l'Egitto e la Giordania. Oggi queste attività sono vere e proprie imprese autonome: ad esempio, il negozio di Nakatindi dà lavoro a 7 donne, mentre quello di Bwindi ne impiega 12. Il modello prevede una formazione completa che trasforma le partecipanti in meccaniche specializzate e capaci imprenditrici, in grado di gestire in autonomia il proprio negozio.
L'avvio di ogni nuova attività si basa su un meccanismo di donazione circolare e logistica efficiente. AKP finanziò e invia un primo container carico di biciclette usate, raccolte direttamente dai dipendenti di A&K in vari Paesi del mondo, come Stati Uniti, Regno Unito e Australia. A questo sforzo si affianca la collaborazione storica con l'organizzazione Working Bikes di Chicago per l'invio di ulteriori mezzi. I numeri dimostrano l'enorme portata del progetto: solo nel 2025 sono state spedite 1.652 biciclette verso le imprese femminili in Uganda e Zambia, portando il totale complessivo a ben 24.058 biciclette distribuite dall'inizio del programma tra Africa orientale e meridionale, Egitto e Giordania.
L'impatto di questi negozi va ben oltre l'indipendenza economica delle donne che li gestiscono, arrivando a migliorare la vita dell'intera comunità grazie a un mezzo di trasporto economico e fondamentale. A Nakatindi, ad esempio, le imprenditrici utilizzano parte del proprio impatto per donare biciclette ai bambini, facilitando il loro tragitto verso la scuola e al centro sanitario locale. Grazie a questa mobilità ritrovata, le infermiere del quartiere riescono a spostarsi rapidamente sul territorio e ad prestare assistenza medica anche ai pazienti che vivono nelle zone più isolate e difficili da raggiungere.

L’Uganda, spesso chiamata la perla segreta dell’Africa, conquista il cuore di chi la visita con i suoi scenari mozzafiato: laghi cristallini, maestose catene montuose e fitte foreste pluviali. Questo affascinante paese vanta la più alta concentrazione di primati al mondo, regalando un’esperienza di natura selvaggia senza eguali.
Nel cuore della Bwindi Impenetrable Forest, patrimonio mondiale dell’UNESCO situato nel sud-ovest dell’Uganda, si trova il Gorilla Forest Lodge, un rifugio esclusivo che unisce comfort e sostenibilità. Questa regione è celebre per la sua iconica mascotte: il gorilla di montagna. Circa la metà della popolazione mondiale di questa rara e minacciata specie vive proprio qui, rendendo Bwindi una destinazione imperdibile per chi cerca l’emozione di un incontro ravvicinato con questi straordinari primati.
Il Gorilla Forest Lodge, completamente ristrutturato nel 2024 e progettato nel rispetto dell’ambiente, offre un’esperienza intima e lussuosa. Le sue dieci suite, rinnovate con attenzione ai dettagli, si fondono armoniosamente con il paesaggio montano circostante. Tra i comfort del lodge spiccano un accogliente bar, un salone perfetto per il relax e una raffinata area pranzo con vista panoramica sulla foresta pluviale, dove gli ospiti possono rigenerarsi dopo una giornata di trekking. Una piattaforma sopraelevata permette di cenare all’aperto, immersi nei suoni avvolgenti della natura.
La posizione strategica del lodge, a pochi passi dal punto di partenza dei trekking per l’osservazione dei gorilla, lo rende un luogo unico nel suo genere. Non di rado, le famiglie di gorilla si avvicinano al lodge, offrendo agli ospiti la possibilità di vivere momenti indimenticabili a stretto contatto con questi magnifici animali, nel loro habitat naturale.